Il Milan vince 3-2 ad Hannover
Esordio positivo per Thiago Silva
Il Milan si è imposto per 3-2 nell'amichevole giocata in Germania contro l'Hannover. Dopo essere passati in svantaggio nei primi minuti di gioco su calcio di rigore, i rossoneri nella ripresa ribaltano il risultato prima con Shevchenko e pochi minuti dopo con Inzaghi. A un quarto d'ora dal termine i tedeschi pareggiano con Hanke, ma Inzaghi, 2 minuti dopo, fissa il risultato sul definitivo 3-2 per il Milan. Positivo l'esordio di Thiago Silva.
Test positivo per il Milan ad Hannover. Gli occhi erano tutti puntati sul neoacquisto brasiliano Thiago Silva e il difensore non ha per nulla deluso le attese, sfoderando subito una prestazione convincente. Senso della posizione, rapidità e anticipo: queste le qualità messe in mostra dal centrale della Seleçao, autore ,nel corso dell'incontro, di pregevoli recuperi difensivi.
Le altre note positive sono arrivate dall'attacco, con Shevchenko e Inzaghi sempre nel vivo dell'azione e puntuali all'appuntamento con il gol. Passo indietro invece per Ronaldinho, apparso lento e prevedibile. Da rivedere Flamini e Senderos, entrambi ancora non al top della condizione.
Cristiano Rossetti
IL TABELLINO
HANNOVER-MILAN 2-3
Hannover (4-5-1): Enke; Pinto (40' st Balogun), Eggimann, Fahrenhorst, Rausch; Huszti (40' st Smideback), Rosenthal (20' st Zizzo), Balitsch (25' st B. Schulz), C. Schulz, Stajner (20' st Bruggink); Forssell (1' st Hanke). All.: Hecking
Milan (4-3-1-2): Dida (1' st Kalac); Bonera (1' st Jankulovski); Senderos (1' st Hurtado), Thiago Silva, Antonini, Beckham (1' st Seedorf), Emerson, Flamini (32' st Cardacio); Ronaldinho (1' st Kakà); Shevchenko (20' st Darmian), Inzaghi. All.: Ancelotti
Arbitro: Rafati (GER)
Marcatore: 10' pt Huszti (H), 7' st Shevchenko (M), 10' st e 31' st Inzaghi (M), 29' st Hanke (H)
LA PARTITA
45' st E' finita la partita. Milan batte Hannover 3-2
44' st Clamorosa occasione mancata da Inzaghi a porta spalancata: palla sulla traversa
38' st Tentativo di Kakà di sinistro, Enke blocca senza difficoltà
35' st Fahrenhorst svetta più in alto di tutti su azione di calcio d'angolo e sfiora il gol del pari
31' st GOL MILAN Inzaghi si destreggia bene in area e batte Hanke. Assist al bacio di Seedorf, che con una bella palombella ha liberato il bomber rossonero
29' st GOL HANNOVER Bell'azione di Zizzo sulla destra che mette in mezzo e permette ad Hanke di infilare Dida in acrobazia
28' st Bel recupero difensivo di Thiago Silva
20' st Rasoterra insidioso di Seedorf, sfera a lato di poco
10' st GOL MILAN Inzaghi appoggia da due passi su bella iniziativa dalla destra di Antonini. In 3 minuti il Milan ribalta il risultato, 2-1 per i rossoneri
7' st GOL MILAN Shevchenko con un sinistro a giro mette la palla nell'angolino basso alla destra di Enke
6' pt Rosenthal spara alto da buona posizione
5' st Tentativo di Shevchenko in area, ma Enke è reattivo e neutralizza il tentativo
3' st Flamini prova con un sinistro da fuori area, palla non distante dal palo
1' st E' ripreso l'incontro
45' pt L'arbitro decreta la fine dei primi 45' minuti. Si va al riposo con l'Hannover in vantaggio per 1-0
42' pt Parabola a giro di Rausch che impegna Dida. Palla in corner
41' pt Traversa di Inzaghi, ma l'arbitro ferma il gioco per posizione irregolare
40' pt Eggimann di testa sfiora il raddoppio. Palla fuori di pochissimo
35' pt Dida salva con un grande intervento il colpo di testa ravvicinato di Rosenthal
33' pt Inzaghi sfiora il gol in scivolata, palla deviata di nuovo in angolo dall'estremo difensore dell'Hannover
32' pt Staffilata da fuori di Shevchenko, grande intervento di Enke che mette in corner
30' pt Thiago Silva allontana di testa un cross pericoloso dalla destra dello scatenato Huszti
29' pt Tentativo da distanza siderale di Forssell, palla abbondantemente a lato
21' pt Il Milan continua ad attaccare, ma non riesce a pungere
12' pt Punizione di Beckham dai 25 metri: palla di poco a lato
10' pt GOL HANNOVER L'ungherese Huszti prima si fa neutralizzare il tiro dal dischetto da Dida e poi in ribattuta insacca. 1-0 Hannover
9' pt Rigore per l'Hannover. Fallo di Flamini su Huszti
7' pt Bell'anticipo difensivo di Thiago Silva
5' pt Inizio frizzante del Milan
2' pt Gran colpo di testa di Emerson su punizione di Beckham, Enke devia d'istinto
1' pt E' iniziata la gara
Nesta è tornato: "Presto in campo"
Il milanista: "Ho pensato al ritiro"
Ha pensato al ritiro, ma ora invece si sente pronto per tornare in campo. Alessandro Nesta sta bene. Anzi "bene bene". A dirlo è lo stesso difensore milanista rientrato a Milano dopo oltre due mesi passati a Miami, dove si era recato per curarsi la protusione discale alla schiena. "Sono contento del lavoro fatto finora, ho tanta voglia di tornare ad essere un calciatore a tutti gli effetti, credo di poter tornare in campo presto".
Il difensore si era bloccato pochi giorni prima del raduno estivo, a metà luglio. La diagnosi parlava di "protrusione discale". In soldoni un'ernia del disco, operabile nelle persone "normali" ma non in un atleta. Se Nesta infatti finisse sotto i ferri non riuscirebbe a tornare sui suoi livelli: da qui la decisione di curarlo con terapie alternative in Florida.
E così difensore, fermo da inizio stagine, dopo le terapie di Miami potrebbe essere vicino al rientro e per il Milan sarebbe il "miglior acquisto" di questo mercato di gennaio.
Per ora ci sono le parole del difensore entusiasta del recupero e il lavoro svolto Oltreoceano.
Ma in casa Milan si resta con i piedi per terra e lo staff milanista per ora non esulta. I problemi alla schiena sono stati un vero calvario per il milanista. Per questo si attendono le conferme dei test che verranno effettuati a Milanello. Soltanto gli esiti positivi di questi ultimi potranno mettere la parola fine alla vicenda Nesta.
"Mai detto che Kakà andrà al Real"
Emerson smentisce lo spagnolo As
"Mai parlato di Kakà verso il Real Madrid, le mie dichiarazioni sono state fraintese". Così Emerson, ai microfoni di Studio Sport, smentisce quanto scritto dal quotidiano spagnolo As. "Kakà sta pensando a un futuro con la maglia del Real". Questa la frase incriminata riportata dal giornale iberico. "Non mi permetterei mai di entrare nelle vicende che riguardano Ricky, siamo amici, parliamo spesso, ma non abbiamo mai toccato questo argomento".
As aveva rincarato la dose, spiegando che secondo Emerson "Kakà non poteva andare al Manchester City che non gioca la Champions League e che non è un grande club. Se dovesse andar via lo farebbe soltanto per una big perché lui è un fenomeno. A Milano sta bene, ma il Real è il massimo per tutti i giocatori, non puoi chiudere le porte a una grande squadra come il Madrid e, se arriverà un'offerta di 100 milioni dal Real, penso che difficilmente resterà qui in Italia. Per noi brasiliani, tra l'altro, la Liga è più facile".
Da Hannover, dove il Milan è impegnato in amichevole contro la squadra locale, è arrivata puntuale la smentita.
Kakà, l'e-mail mai spedita
I retroscena dell'affare saltato
Il "no" del giocatore, sicuramente più forte di qualsiasi altra cosa. Ma anche gli errori dei dirigenti del City. Un cocktail che ha portato alla permanenza in rossonero di Kakà. Tra i retroscena della lunga serata di lunedì, emerge quello legato alla rottura: alle richieste di chiarimenti di Bosco Leite su ingaggio e dettagli del contratto, Cook ha risposto promettendo una e-mail per il giorno seguente. E il dietrofront è stato immediato.
E' stato l'ultimo e decisivo inciampo di una trattativa che, sotto il vestito dei milioni dello sceicco, non aveva niente, o quasi. Se non molta improvvisazione, specie nella proposta da avanzare al giocatore. Sulla stampa inglese, il club rossonero e Leite sono stati accusati di alto tradimento, di doppiogiochismo: in realtà, dopo il lieto fine per il Milan, vengono pian piano a galla i particolari del decisivo summit nello studio legale di Piazza San Babila e il più sorprendente è che l'offerta dettagliata da mettere sotto il naso di papà Bosco non esisteva. Il papà-procuratore di Kakà aveva avuto già, come è ovvio, contatti e colloqui in cui i dirigenti del City avevano disegnato a grandi linee la proposta, impostata sulla base di 15 milioni di euro. Logica la sorpresa e la richiesta di puntualizzazioni immediate quando Cook e i suoi collaboratori sono risultati privi di un "nero su bianco" in cui si specificavano i punti dell'accordo, dall'ingaggio agli sfruttamenti d'immagine, dalle sponsorizzazioni ai benefit. Le risposte degli inviati dello sceicco sono state assolutamente vaghe: la previsione sulla quantità di magliette numero 22 vendute e il tentativo di dirottare la discussione sulle peculiarità "umane" del trasferimento (della serie: quanto è bella Manchester, come è tranquilla, come si può svolgere l'attività di calciatore a misura d'uomo) hanno portato Bosco Leite sulla rotta di collisione fino all'involontaria barzelletta del "le faremo sapere via e-mail".
A questo punto Kakà senior, assolutamente spalleggiato da un Galliani quasi basito per il dilettantismo dei colleghi, ha alzato il telefono e ha fatto capire al figlio che il gioco non valeva la candela, che i contro erano largamente in vantaggio sui pro. Al milanista non è parso vero: e schiacciato il tasto rosso del telefonino, è cominciata la festa dentro e sotto casa Kakà
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